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Of-MigliorMutuo a Tasso Variabile 2014 OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Prima Hello bank! con Hello! Home, seconda Intesa Sanpaolo con Mutuo Domus e terza Banca Mediolanum, con Mutuo Freedom. Segue Webank, quarta. E CheBanca! che chiude la classifica delle prime cinque posizioni. Sono questi i migliori prodotti del 2014 a tasso variabile. Ecco la top five della classifica di Of-Osservatorio finanziario. Tutti i costi dei numeri uno sul mercato. E i servizi aggiuntivi collegati

Of-MigliorMutuo a Tasso Variabile 2014

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I mutui a tasso variabile, con rata che cambia nel corso del tempo a seconda dell’andamento degli indici di riferimento, nel 2014 convengono un po’ di più. Ed è una buona notizia. Soprattutto perché a diminuire sono gli spread. Cioè il guadagno della banca, in pratica. Rispetto a un anno fa, infatti, lo spread medio calcolato da Of sul campione analizzato, si è ridotto del 6,58%, passando dal 3,95% al 3,69%. Con la conseguenza che anche i Tan medi sono diminuiti del 4,09%, passando dal 4,15% al 3,98%. Nel 2013, infatti, un mutuo di 100.000 euro da restituire in 15 anni, richiedeva, al termine del piano di rimborso, una spesa complessiva di capitale più interessi di 136.392,69 euro. Da rimborsare in rate mensili di 757,74 euro. Nel 2014, invece, il costo totale del finanziamento arriva a 134.824,31 euro. Con rate mensili di 749,02 euro.

Of-Osservatorio finanziario ha calcolato rata e montante sulla base di una simulazione a valori correnti (100.000 euro da restituire in 15 anni) che serve a dare un'idea del costo del mutuo. E ha analizzato per ciascun prodotto servizi aggiuntivi e collegati. Ecco i primi 5 classificati del 2014. Quanto costano. E come funzionano.

Vince il premio nella categoria Of-MigliorMutuo a Tasso Variabile Hello! Home a tasso variabile di Hello bank! , la nuova banca online del Gruppo BNL-BNP Paribas. Il finanziamento, riservato esclusivamente a chi è già correntista, ha durata massima di 30 anni e consente di richiedere non più dell’80% del valore dell’immobile. Si può sottoscrivere direttamente online, con l’aiuto di un consulente specializzato. Le spese di istruttoria sono gratuite mentre costano 250 euro quelle di perizia. Il tasso di interesse annuo applicato, calcolato su uno spread del 2,75% nel caso ipotetico indagato da Of di un finanziamento di 100.000 euro da rimborsare in 15 anni, è pari al 2,97%. Per un totale da restituire alla banca al termine del piano di rimborso di 125.377,40 euro, con rate da 696,54 euro.

La medaglia d’argento spetta a Intesa Sanpaolo con Mutuo Domus a tasso variabile. Che consente di ottenere a prestito fino al 95% del valore dell'immobile in caso di acquisto di prima casa. Ma per un importo comunque non superiore ai 300.000 euro da restituire in un massimo di 30 anni. Lo spread, che decresce al diminuire dell’importo finanziato, è del 3,10% e porta a un Tan, sempre calcolato secondo la simulazione di Of, che arriva al 3,32%. Per una rata mensile di 714,31 euro, e un montante, comprensivo di capitale più interessi, che ammonta a 128.576 euro. Comportano un ulteriore incremento del costo complessivo, poi, le spese di perizia e di istruttoria, rispettivamente pari a 320 e 900 euro. Mentre restano a zero le commissioni per l’incasso della rata mensile. A patto che l’addebito avvenga su un conto corrente della banca. Tra i vantaggi aggiuntivi che contribuiscono al posizionamento in classifica, poi, vi è l'opzione di flessibilità (acquistabile a 50 euro in promozione) che consente di saltare il pagamento delle rate in caso di necessità.

---- Ultimo gradino del podio per Mutuo Freedom a tasso variabile di Banca Mediolanum. Anche in questo caso, ad essere premiati sono soprattutto i servizi extra di flessibilità. Che consentono, per esempio, di saltare le rate o aumentare la durate del piano di rimborso. Il finanziamento, inoltre, offre fino all’80% del valore dell’immobile, e prevede un piano di rimborso rateale della durata massima di 30 anni. Lo spread base, del 3,55%, comporta, utilizzando la simulazione di Of, una rata mensile di 741,15 euro, calcolata sulla base di un Tan del 3,84%. Per un montante da restituire al termine dei 15 anni pari a 133.406,70 euro. L’istruttoria richiede una spesa di 500 euro. Per la perizia vanno messi in conto 540 euro. Mentre in caso di ritardo nei pagamenti è previsto un tasso di mora pari al 2%, da sommare al Tan del finanziamento.

Segue, a solo un gradino dal podio, Mutuo a Tasso Variabile di Webank, che finanzia fino all’80% del valore dell’immobile, consentendo un rimborso rateale che non superi il limite massimo di 30 anni. Ma è prevista anche una riduzione dello spread dello 0,10% se l’importo finanziato è inferiore o uguale al 60%. Lo spread base è del 2,70%, per un Tan totale, ottenuto sommando l’Euribor a 3 mesi, del 2,99%. Il montante, calcolato utilizzando la simulazione di Of, raggiunge così i 125.559,00 euro, da restituire in 15 anni con rate mensili di 697,55 euro. A cui non vanno nemmeno aggiunte le spese extra per istruttoria e perizia, sempre gratuite. Così come la polizza casa, inserita nel pacchetto a costo zero e il servizio di consulenza personale che aiuta la sottoscrizione del mutuo direttamente sul web. In più, se il cliente che richiede il mutuo non è ancora titolare di Conto Webank è offerta l’esenzione dell’imposta di bollo per i primi 6 mesi dalla data di erogazione del finanziamento.

Chiude la top five, infine, Mutuo a Tasso Variabile di CheBanca!. Il finanziamento è caratterizzato da uno spread del 2,73% per un Tan, calcolato utilizzando il caso ipotetico di un finanziamento di 100.000 euro da rimborsare in 15 anni, che arriva al 3,02%. Rata e montante sono rispettivamente pari a 699,07 euro e 125.831,70 euro Mentre non sono previste commissioni aggiuntive per l’incasso della rata mensile. Non è possibile richiedere a prestito più dell’80% del valore dell’immobile. Per un ammortamento che non può superare i 30 anni al massimo.

Il finanziamento, però, è penalizzato soprattutto per i costi extra. Resta, infatti, applicata una spesa di 1.000 euro per l’avvio dell’istruttoria della pratica, la seconda più alta sul campione analizzato, oltre a una commissione di 250 euro per la perizia.

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