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SOMMARIO

Sale sul gradino più alto del podio della classifica Of-MigliorPrepagata 2014 la carta Like di UBI Banca con tecnologia contactless e firma remota per la sottoscrizione online. Seguono le due ricaricabili di Poste Italiane, PostePay NewGift e PostePay Standard. La prima può essere trasformata in un abbonamento per i mezzi pubblici. E tutte e due dispongono di un servizio che nessun altro istituto di credito prevede: la richiesta di un mini prestito con addebito diretto sulla carta

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Il 2013 è stato un anno di grandi novità per il mercato delle prepagate in versione standard e per le carte conto, con codice Iban. Numerosi nuovi prodotti sono stati lanciati, molti dei quali in versione co-branded o con importanti innovazioni tecnologiche. E questo metodo di pagamento ha rinforzato la propria presenza sui social network e sulle community dedicate. Ma sono state numerose anche le promozioni che hanno permesso di sottoscriverle a prezzi scontati.
Visto l’elevato numero di prodotti a catalogo, che passano dalle 40 totali dell’anno precedente alle 50 di questa edizione, Of-Osservatorio finanziario ha deciso, per il secondo anno consecutivo, di stilare due classifiche all’interno dell’XI Rapporto Prepagate 2014. Una per eleggere la Of-MigliorPrepagata 2014 e una per la Of-MigliorCartaConto 2014.

Le prime 5 carte prepagate 2014
Sale sul gradino più alto del podio la nuova ricaricabile Like lanciata da UBI Banca a novembre 2013. Ha un plafond di 5.000 euro e un canone medio di 26,50 euro. La quota di rilascio è di 5 euro se la richiesta avviene online e di 10 euro in filiale ma non è prevista nessuna spesa per il canone. La ricarica media, che prende in considerazioni tutte le possibili modalità di ricarica previste dalla carta, è di 1 euro mentre per ricaricare allo sportello devono essere tenuti in conto 3 euro. Prelevare dalla stessa banca non prevede costi aggiuntivi mentre da altri istituti di credito costa 1,50 euro. È gratuito anche il rimborso del saldo disponibile sulla carta al momento della chiusura.

La vittoria di Like di UBI Banca è da attribuire soprattutto ai numerosi servizi aggiuntivi, e innovativi, che offre. È dotata di tecnologia contactless (come solo altre 3 carte del panel) e, primo prodotto del catalogo di UBI Banca, può essere richiesta online, dai già clienti all’interno dell’Internet banking, utilizzando la nuova firma digitale remota che permette di ridurre i tempi di acquisto fino al 70% rispetto al processo tradizionale con spedizione cartacea del contratto.

Il lancio della carta, inoltre, è stato accompagnato da una promozione che permette, entro il 1° aprile 2014 di ottenere il costo di emissione scontato del 50% sulle richieste online e un buono da 30 euro da spendere su Glamoo e da un’app disponibile su facebook con un quiz per capire, in base alle proprie preferenze, se si è uno shopping addicted, geek, traveller o trendsetter.

La seconda e la terza posizione sono invece occupare da due carte di Postepay, società del Gruppo Poste Italiane, rispettivamente la Postepay NewGift e la Postepay Standard.

La seconda classificata, Postepay NewGift, è una ricaricabile che può essere regalata anche ad altre persone, perché non nominativa, ma dispone di un plafond di un plafond limitato, 999 euro, che può essere elevato a 3.000 euro se si sceglie la carta in modalità evoluta, che non prevede limiti di ricarica e prelievo. Il costo medio di 36,69 euro, invariato rispetto all’anno scorso. Il rilascio della carta, che avviene esclusivamente in un ufficio postale, costa 7 euro. Ricaricare la carta costa in media 1,62 euro e allo sportello 1 euro. Prelevare in Italia e in Europa, invece, prevede una spesa di 1,75 euro e 5 euro al di fuori.

Anche questa carta è dotata di tecnologia contactless, ma al momento la Postepay NewGift PayPass può essere richiesta solo negli uffici postali di Milano. La nuova versione Postepay&Go, invece, è fornita di un applicativo di trasporto che permette di caricare l’abbonamento o i titoli di viaggio per accedere alla rete di trasporti dell’azienda convenzionata con Poste Italiane. Mentre la versione MyPostepay permette di personalizzare la carta con un’immagine a scelta tra una galleria di foto online o una personale caricata sul sito.

Scende dalla prima posizione del 2013 all’attuale terza la Postepay Standard, con un costo medio di 34,69 euro e un plafond 3.000 euro rimasti invariati. Il costo medio include 7 euro di rilascio, 1,62 euro di ricarica media, 1 euro di ricarica del saldo allo sportello, 1,75 euro per i prelievi in Europa e 5 euro per quelli al di fuori. Gratuito, invece, il rimborso del saldo.

---- Entrambe le carte di Poste Italiane in classifica prevedono un servizio extra particolare che non è stato riscontrato in nessuna altra carta esaminata. È infatti possibile richiedere un prestito, SpecialCash Postepay, con accredito diretto sulla carta. Fino al 31 marzo 2014 è possibile richiedere un finanziamentoa Tan 0% scegliendo tra 3 importi differenti. Richiedendo 750 euro, da restituire in 15 mesi, il Taeg è del 8,21% per un importo totale da restituire di 835,50 euro. 1.000 euro vanno restituiti in 20 rate mensili per un importo totale di 1.138 euro e Taeg 16,51% e infine 1.500 euro, da restituire in 24 mesi, prevedono un Taeg el 15,46% e un importo di 1.734 euro.

Resta fuori dal podio riCarige di Banca Carige, anche se è l’unica ricaricabile che prevede la creazione di un Pan virtuale, un codice usa e getta, per effettuare acquisti online.
La carta ha un plafond di 4.500 euro e un costo medio di 30,96 euro che include 5 euro per l’emissione, 1,33 euro come media tra le modalità di ricarica disponibili, 2,50 euro per le ricariche effettuate allo sportello, 2 e 4 euro per i prelievi in Zona Euro e all’estero.

Quinta posizione per Tasca, la ricaricabile delle BCC. Il plafond massimo è di 3.000 euro e il costo medio di 45 euro, elevato considerando che 16 ricaricabili su 21 prevedono un costo inferiore ai 40 euro. Ad alzare il costo complessivo di gestione sono la quota di rilascio, di 15 euro e la ricarica media di 2 euro. Mentre costa poco, 1,50 euro, prelevare in qualsiasi parte del mondo. La posizione di Tasca è giustificata, visti gli elevati costi, principalmente dai servizi aggiuntivi. Include, infatti, la polizza gratuita Acquisto Facile che permette di ottenere, in caso di insoddisfazione, il 100% del valore di un bene acquistato con la carta. Mentre la Funzione Salary permette alle aziende di accreditare direttamente lo stipendio dei dipendenti o dei collaboratori.

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Le altre 5 posizioni
La sesta posizione è occupata da Carta Ricaricabile di Fineco, l’unica che prevede il pagamento di un canone annuo di 9,95 euro. Il costo medio è però il secondo più basso perché, oltre al canone include solo i prelievi in tutto il mondo a 2,90 euro e il costo di rimborso del saldo di 1,95 euro. Mentre tutte le ricariche sono gratuite.
La carta può essere richiesta online attraverso l’uso della firma elettronica. Stesso servizio a disposizione della settima classificata, Sella Money Ricaricabile di Banca Sella, che prevede un costo medio secondo la simulazione di Of di 39,56 euro. L’emissione della carta costa 10 euro, ricaricare in media costa 1,38 euro e allo sportello 2,50 euro. Prelevare, da qualsiasi parte del mondo, costa 2 euro.

Seguono Deutsche Bank con Simplia, con costo medio di 30,40 euro, Unipol Banca con UniCard SottoSopra (costo medio di 32,92 euro) e Carta Jeans di Banca Popolare di Milano (26,95 euro).

Cosa è cambiato nel corso del 2013
Rispetto al X Rapporto Prepagate 2013 le prepagate tradizionali sono aumentate del 31,25% passando da 16 a 21. Le new entry sono sia carte lanciate da poco, come la nuovissima Like di UBI Banca e Prepaid Now di Barclays di aprile 2013, sia carte che per la prima volta sono state esaminate dagli analisti di Of-Osservatorio finanziario. Queste ultime sono le carte di Carige, Banca Sella, BCC, CartaSi e Lottomatica. Mentre la precedente MyCash di BNL – BNP Paribas è stata sostituita dalla nuova In Novo YouPass.

Ad incidere maggiormente sulla valutazione per eleggere la migliore ricaricabile sono stati i servizi aggiuntivi sia bancari che non. Le caratteristiche base infatti, sono sempre le stesse, invariate da anni, ed è per questo motivo che le innovazioni tecnologiche e gli extra offerti hanno sempre di più un ruolo importante.
E maggiore attenzione è stata posta soprattutto sulle nuove tecnologie collegate alle prepagate. Quindi, un punteggio maggiore, è stato attribuito a quelle che sono dotate di tecnologia contactless, per effettuare pagamenti senza contatto e senza richiesta di Pin per importi inferiori ai 25 euro. O per quelle che permettono di essere richieste direttamente online, senza doversi recare in filiale, compilando tutti i documenti necessari grazie all’uso della firma digitale. Più elevato anche il punteggio per quelle banche che permettono la creazione di una carta virtuale (Pan) per gli acquisti online.

Nel corso dell’anno però, sono stati riscontrati anche degli aumenti nei costi delle ricaricabili. Rispetto alla rilevazione effettuata nel 2012, gestirle costa in media 34,93 euro, l’1,86% in più rispetto all’anno precedente. Sono aumentanti, infatti del 4,10% i costi di ricarica media (1,52 euro), del 26,38% quelli per effettuare una ricarica allo sportello (1,82 euro), dell’8,00% quelli per prelevare dallo sportello di un altro istituto di credito in Europa (in media 1,89 euro) e del 14,14% le spese di rimborso (1,13 euro). In controtendenza, invece, il costo del canone annuo, che scende del 24,19% attestandosi a 0,47 euro medi. Tutte le prepagate messe a confronto, ad esclusione di Fineco che prevede un canone di 9,95 euro, lo offrono infatti a zero spese. Diminuisce anche il costo di un prelievo effettuato in un paese al di fuori della Zona Euro, dell’8,86% con un costo medio nel 2013 di 2,98 euro.
Infine, è più elevato anche il plafond. Mentre nel 2012 in media si raggiungevano 4.194 euro le carte analizzate nel corso del 2013 raggiungono i 4.599,90 euro, con un aumento del 9,67%.

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