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Il lunedì nero dei mutui OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Spread uno e due. I primi aumenti a settembre. Una mazzata. Poi il secondo round ad ottobre: più 64,45% rispetto ad agosto e più 47,33% rispetto a un mese fa. Il record negativo? Banca Popolare di Vicenza con un più 151,28%. Ecco chi ha ritoccato le commissioni. Chi le ha lasciate (più o meno) invariate. E chi ha proposto nuovi prodotti

Il lunedì nero dei mutui

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Caro spread, anzi carissimo. La commissione di guadagno della banca sui mutui casa, continua la sua corsa. Tutto è iniziato dopo l’estate, complice l’aumento del costo della raccolta del denaro. E c’è chi, come Banca Popolare di Vicenza, in soli due mesi ha apportato maggiorazioni anche del 151,28% per il mutuo Variabile con CAP. Banca Sella da agosto a oggi si ferma ad un +60% per Ambra Variabile Euribor e fa registrare un +56% per Ambra Variabile BCE. ING Direct fa salire i suoi spread del 58,82% per il variabile BCE. Mentre a CheBanca! va sommato un 51,51% all’1,65% estivo della sua offerta a tasso variabile, fisso e variabile con Cap. 50% tondo in più per BPM, 47,61% per Cariparma su Gran Mutuo Cambio Scelta e +44,44% per i finanziamenti di BancoPosta. Mentre Banco Popolare prevede un aumento del 37,50% rispetto al 2% di agosto.

Ma non è questa la cosa che stupisce di più. Si sa che l’Italia, complice la crisi del debito, deve scontare un differenziale nel costo del denaro rispetto a paesi come la Germania, che balla anche intorno ai 400 punti base. Il fatto è che, nonostante gli istituti di credito siano intervenuti al rialzo poco meno di un mese fa, il valore degli spread ha subìto una ulteriore accelerazione negli ultimi 20 giorni.
E le banche che già dopo l’estate avevano aumentato gli spread applicati ai mutui a catalogo, come BancoPosta e ING Direct, hanno rimesso di nuovo mano ai primi di ottobre alle condizioni offerte, e hanno arrotondato al rialzo gli incrementi già previsti. Mentre altre, come UniCredit e Intesa Sanpaolo, mantengono invariate, almeno per il momento, le maggiorazioni di inizio settembre senza prevedere ulteriori rincari. Ma non mancano anche istituti, MPS su tutti che, invece, sono fermi (un po’ a sorpresa) alle più vantaggiose condizioni di luglio.

Of-Osservatorio finanziario ha analizzato tutte le ultime novità, fotografando la situazione del mercato al 25 ottobre 2011. E ha utilizzato, per l’analisi, banche di grandi, medie e piccole dimensioni, istituti di credito territoriali e banche solo online. Gli stessi presi in esame in occasione della rilevazione del 5 ottobre (leggi qui). Mettendo a confronto i nuovi spread applicati a un ipotetico finanziamento di 100.000 euro da rimborsare in 15 anni, sottoscritto per l’acquisto della prima casa, con quelli previsti fino a poche settimane fa.

Ecco come cambia l’offerta sul mercato. Chi aumenta (ancora) gli spread, e chi, invece, introduce nuovi prodotti. Ma attenzione, non si tratta di una situazione definitiva. Nel giro di qualche settimana, infatti, altre banche potrebbero intervenire sulle condizioni applicate ai mutui, mentre chi ha già all’attivo maggiorazioni più o meno sostanziose, potrebbe (a breve) studiare nuovi aumenti.

E c’è già chi annuncia che gli spread in vigore hanno una durata a tempo determinato. Come Banca Popolare di Vicenza, che arriva fino al 31 ottobre 2011, o ING Direct che mantiene la validità degli spread per tutti i mutui erogati entro il 15 dicembre 2011.

---- Cosa è cambiato
ING Direct, che a settembre era intervenuta solo marginalmente sugli spread passando, per il Variabile BCE, dall’1,70 all’1,85%, apporta l’incremento più significativo del mercato. + 108% rispetto a settembre per il mutuo tasso fisso che passa dall’1,25% all’attuale 2,60%. Mentre per il variabile a tasso BCE e per quello indicizzato all’Euribor, la crescita è dimezzata e pari rispettivamente a +45,94% e +57,14%.
UBI BANCA con Mutuo Prefix con CAP, in meno di un mese, fa un balzo in avanti del 66,66%, e lo spread sale dall’1,20% al 2%. Ma mantiene invariate le condizioni previste per i restanti prodotti a tasso fisso e variabile, che mantengono lo spread massimo a quota 3%.

Fa segnare un +66,1% rispetto alla seconda metà di settembre Banca Popolare di Vicenza. Che, a partire dal 4 ottobre, rivede le condizioni previste per Mutuo Variabile con Tasso Massimo, e applica uno spread per durate a 15 anni che dal 2,95% di poco meno di un mese fa, arriva al 4,90%. Mentre il tasso massimo applicabile, cioè il CAP, sale a sua volta dal tondo 7%, che era 6,35% fino al 31 agosto, al 7,70%. Ma solo fino a fine mese. Più ridotto l’incremento degli altri prodotti della Linea Facile, a tasso misto, con opzione e variabile con rata costante, che passano dal 3,80% al 4,50% per un aumento complessivo del 18,42%.
Più contenute le variazioni di CheBanca! : +35,13% per il mutuo a tasso fisso e variabile (da 1,85% a 2,50%), e +31,57% per il variabile con Cap (da 1,90% a 2,50%). Mentre BancoPosta fa registrare un +34,48% a partire da lunedì 17 ottobre, che porta lo spread a quota 1,95% per tutte le finalità di acquisto dall’1,45% in vigore dal 6 settembre.

Banca Sella si ferma ad un +33,33% per Smeraldo a tasso fisso e Ambra variabile Euribor, entrambi con spread al 4% dal 1° ottobre 2011. di Rubino variabile con Tetto Massimo fa un balzo leggermente più contenuto (27,53%) e passa dal 3,45% di agosto al 4,40% di ottobre. Mentre Ambra Variabile Bce cresce del 32,20% dal 2,95% di quest’estate.
+25,92% per Cariparma sullo spread di Gran Mutuo Chiaro e Certo che dal 14 ottobre passa dal 2,70 al 3,40%. Gran Mutuo Fisso varia dal 2,50% al 3% per un incremento totale del 20%. Mentre Gran Mutuo Cambio Scelta fa segnare un balzo del 19,23% dal 2,60% di due settimane fa. Cresce, infine, solo del 9,09% BPM che, a partire dal 10 ottobre, un altro lunedì, sale al tondo 3% dal 2,75 previsto.

Nuovi prodotti
Alcuni istituti di credito, poi, fanno un po’ caso a sé. Non aumentano gli spread previsti per i mutui già venduti, ma rimpiazzano questi prodotti con altri del tutto nuovi e con spread maggiorati. BNL-Gruppo BNP Paribas, ad esempio, sostituisce Stop con CAP con spread del 2,25% con il nuovissimo Quasi Fisso con spread al 2,80%. Mentre il tasso massimo, tra i più bassi sul mercato, è fisso al 5,20%.
Banco Popolare, invece, affianca alla sua offerta a tasso fisso un nuovo prodotto, solo promozionale Mutuo Geniale a Tasso Fisso Finito con tan applicato per tutta la durata che resta fisso a quota 5,80%, indipendentemente dallo spread. L’offerta limitata alle richieste sottoscritte entro il 31 dicembre 2011, però, prevede la stipula definitiva del contratto entro il 31 marzo 2012.

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