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Per favore, non chiamatele prepagate OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Possono ricevere e effettuare bonifici, e disporre operazioni di pagamento da Atm e Internet Banking. Proprio come un conto tradizionale, ma senza la tassa annuale di bolli statali di 34,20 euro. Nel 2010 hanno subito un boom, e sono aumentate del 75%. Ma tra le nuove entrate stanno andando molto bene anche le carte Fidelity, legate a concorsi a premi, sconti e promozioni dedicate. Ecco tutte le novità del 2010

Per favore, non chiamatele prepagate

Leggi anche l'Edizione 2012 del Rapporto Prepagate

Non sono semplici prepagate. Le ricaricabili di ultima generazione hanno anche servizi e operatività extra. Cioè aggiuntive, ma anche extra-bancarie. Si va dalle carte-conto, dotate di Iban per accreditare utenze e bollette, effettuare bonifici e operare via internet proprio come si fa con un conto corrente tradizionale. Alle fidelity card con promozioni, concorsi a premi, programmi di raccolta punti e sconti collegati.
Tante le novità. Anche se c’è ancora parecchia strada da fare. “Le carte prepagate sono uno strumento banking pocket, per entrare in contatto con la banca e per ave re accesso ai servizi in qualsiasi momento e da qualunque luogo”, spiega Gianfranco Lertora, responsabile Pianificazione commerciale e marketing di Banca Carige, “e in futuro dovrà essere integrata con altre funzionalità. Già ad oggi, per esempio, è possibile ricevere e disporre bonifici, acquistare su internet, ricaricare il cellulare, inoltre la carta contiene le credenziali del cliente che possono essere utili per inviare messaggi personalizzati”.
“Inoltre, le prepagate del futuro potrebbero essere dotate anche di coperture assicurative innovative”, interviene Enrico Susta, responsabile dei sistemi di pagamento del Gruppo Banca Sella che continua, “sulle quali verranno implementate le tecnologie contactless e per i pagamenti in mobilità”.
“In pratica si assisterà ad una convergenza dei servizi accessori collegati”, sintetizza Stefania Gentile, Responsabile Ufficio Carte di Pagamento di Intesa Sanpaolo, “tante funzionalità e servizi diversi coesisteranno all’interno di un’unica plastica, di cui il pagamento potrebbe rappresentare solo una delle tante commodity”.

Le carte-conto
Le ricaricabili piacciono di più in versione sostituisci-conto. Delle 19 nuove entrate del 2010, infatti, 6 sono carte-conto di ultima generazione. Da Enjoy di UBI Banca a K2 di Banco Popolare, da Carta Corrente di Banca Sella a Conto in Tasca di Creval e riCarige di Banca Carige (Leggi qui). “Si tratta di prepagate adatte ai non bancarizzati e ai clienti bancarizzati per completare gli strumenti a loro disposizione per effettuare pagamenti”, spiega, infatti, Andrea Mencarini, Responsabile Marketing e Segmenti Retail del Banco Popolare, “cioè ai giovani e giovanissimi sotto i 18 anni, ai lavoratori a tempo determinato, e a tutto il vasto pubblico di clienti che ancora non possono permettersi un conto corrente. Ma che necessitano comunque di uno strumento di pagamento sicuro, alternativo al contante. Noi abbiamo lanciato la nostra nuova K2 a luglio e ad oggi ne abbiamo vendute già circa 20.000”.
“Anche la nostra Superflash in origine ha attirato in prevalenza un pubblico di giovani e immigrati”, conferma Gentile (Intesa Sanpaolo), “l’abbiamo lanciata a maggio 2009 e ne abbiamo già vendute circa 400mila. E ora dopo poco più di un anno anche i nostri clienti correntisti iniziano a richiederla, come seconda carta da affiancare alla carta di debito o di credito per l’utilizzo su internet o per gli acquisti all’estero”.
“La carta prepagata con Iban permette di colmare il gap esistente nel mercato che escludeva fasce di popolazione dalla bancarizzazione. Vale a dire, i giovani e gli immigrati”, chiarisce Andrea Gnetti Responsabile Mass Market Customers della Divisione Retail Italia di UniCredit che svela, “nell’ultimo anno, infatti, abbiamo fatto registrare un record nell’acquisizione di nuovi giovani pari al +30%”.
Ecco perché anche istituti di credito che non si erano mai lanciati nel mercato delle cards sostituisci-conto, hanno presentano nel 2010, al termine di vaste campagne marketing e di pubblicità, le loro nuove proposte. Come ad esempio Banca Carige, che ha rimpiazzato entrambe le storiche Carigeeasypay e Carigeeasypay Young, con le nuovissime riCarige e riCarige con Iban presentate a ottobre 2010. “La prima è una versione rivista della prepagata ricaricabile standard”, precisa Lertora (Banca Carige), “ed è pensata più che altro per i giovani, per chi viaggia spesso per studio o lavoro e per chi fa shopping su internet. Grazie al circuito di pagamento Visa Electron, infatti, è possibile disporre pagamenti e prelevare contanti sia in zona Euro sia all’esterno dell’area Sepa. La seconda, è una carta-conto completa di servizi bancari. La prima del nostro Gruppo, con canone mensile di 1 euro, a zero fino al 30 giugno 2011 per tutti i nuovi clienti che acquistano la carta entro fine anno, mentre è sempre gratis per chi non ha ancora 29 anni e per chi dispone accrediti mensili di almeno 250 euro”.

---- Carte fidelity
Altra novità del 2010 sono le carte fedeltà. Che abbinano alle funzionalità classiche di una prepaid card, concorsi a premi, sconti e promozioni dedicate. Come la nuovissima Genius Card Nectar, metà sostituisci-conto e metà carta sconti Nectar firmata UniCredit. “La ricaricabile, in pratica, offre l’accesso ad un ‘loyalty program’ che non appartiene ad una singola azienda ma a una società indipendente, della quale fanno parte tutte le imprese che aderiscono al programma”, puntualizza Gnetti (UniCredit), “per accumulare i punti e richiedere i premi a catalogo, basta utilizzare la ricaricabile per pagare gli acquistai nei punti vendita partner dell’iniziativa”. La nuova ItalCard di Confitalia S.r.l., invece, permette di accedere a sconti e convenzioni ad hoc nei punti vendita aderenti all’iniziativa, distribuiti in tutta Italia. Mentre la nuova raccolta punti agganciata alla community Enjoy People di UBI Banca per la prepagata Enjoy permette di accumulare punti in base al maggior utilizzo della prepagata, per richiedere uno dei premi messi in palio.
Da gennaio anche Poste Italiane lancerà un programma fedeltà per i titolari di Postepay: Sconti BancoPosta, già attivo per le carte di credito del Gruppo (leggi qui). Mentre è già funzionante il programma TornaSconti su tutte le prepagate ricaricabili Pluton emesse dalla società Qnfs, tra le quali anche R-Card di Raiffeisen. Il programma, che ha circa 12.000 aziende partner tra catene commerciali e negozi, permette di ottenere uno sconto a chi dispone l’acquisto con carta Pluton. Lo sconto inoltre, variabile a seconda dei punti vendita,verrà calcolato in automatico e riaccreditato direttamente sul saldo carta. Intesa Sanpaolo mette a disposizione dei clienti un Bonus, che varia da un negozio all’altro, se si dispone il pagamento in uno dei 10mila punti vendita convenzionati con SuperFlash e che verrà scontato sul prezzo totale in automatico.
Mentre Banca Sella con il servizio Sella Fidelity, permette di raccogliere punti utilizzando le carte e di richiedere premi bancari ed extrabancari.

Altre New enrty
Nuove anche alcune prepagate standard. A cominciare da riCarige, la prepagata di Banca Carige che va a rimpiazzare la storica CarigeEasypay e Carige Easypay Young, venduta dall’istituto di credito al fianco della versione conto corrente con Iban. E' una novità dell’ultima ora, invece, Simplia la prima carta prepagata del Gruppo Deutsche Bank. Emessa sul circuito Visa, la ricaricabile permette di effettuare acquisti in Italia e all’estero, costa 5 euro e dura 5 anni. Può essere richiesta anche di minorenni (a partire da 15 anni), non prevede un limite di ricariche, ma solo un importo minimo, 50 euro, e massimo, 3.000 euro. Per ricaricarla serve una spesa extra di 1 euro per operazioni disposte via bonifico, mentre la commissione sale a quota 3 euro per operazioni inoltrate in contanti attraverso le ricevitorie Sisal.
È riservata ai giovani di età compresa tra i 13 e i 28 anche Vyp Money di Cariparma, la nuova ricaricabile agganciata al conto corrente Cariparma Vyp per effettuare acquisti in Italia, all’estero e su Internet ma anche per prelevare contanti da tutti gli sportelli abilitati sia nell’area Euro (al costo di 2 euro), sia nella zona extra Sepa (al costo di 2.50 euro). Per ottenerne l’emissione servono 5 euro, mentre può essere ricaricata fino ad un massimo di 3.000 euro, al costo medio di 2,12 euro a operazione.
Anche Cartasì MY emessa da Cartasì e venduta anche dalle filiali del Gruppo Banca delle Marche è destinata ai giovani di età compresa fra i 14 e i 30 anni, anche non titolari di un conto corrente con la banca. La prepagata ricaricabile, lanciata nel 2010, inoltre, è abbinata al circuito di pagamento MasterCard, ha un plafond massimo di 5.000 euro, e può essere rilasciata al costo di 5 euro.
Infine, MEDIUS Prepaid di MasterCard, può essere richiesta da chiunque, ed è la prima prepaid card assolutamente identica nell’aspetto a una vera carta di credito: completamente punzonata, con numeri e codice in rilievo, e nome del titolare stampato, offerta in formato gold e black.

I costi
Nel 2010 i costi diminuiscono. A cominciare dalle spese di ricarica, ridotte del 14,96% rispetto al 2009. In media, infatti, servono 1,27 euro per singola operazione, anche se aumentano nel 2010 le ricaricabili con commissioni sempre a zero. È il caso ad esempio delle nuove Sella Money Ricarica No Cost e Carta Corrente Prepagata di Banca Sella, che fissano a zero le spese per tutte le operazioni disposte via Atm, internet banking, filiale o telefono, ma mantengono un canone annuo non azzerabile di 6 euro. A queste poi si affiancano le storiche prepagate di Fineco Bank e CheBanca!. La prima, Carta Ricaricabile Fineco, include un numero illimitato di operazioni gratuite all’interno del canone annuo di 5,95 euro. Conto Tascabile, invece, fissa i costi a zero e punta su un canone mensile di gestione pari a 1 euro.
Scende, da 1,80 a 1,67 euro, la commissione media per i prelievi di cash da ATM di altri istituti di credito, all’interno della zona SEPA: -7,78% rispetto al 2009. Mentre si riduce dell’11,86% il costo necessario alla gestione della carta da filiale e scende a quota 1,77 euro rispetto ai 1,96 euro del 2009.
Aumentano invece del 3,27% le spese legate all’emissione della card che in un solo anno passano da 5,62 a 5,81 euro, mentre il canone di gestione della carta in media, risulta pari a 1,90 euro. Colpa delle carte-conto, con Iban, che fanno registrare i costi di gestione tra i più elevati del mercato, con canone anche di 12 euro l’anno da rimborsare mensilmente con una spesa di 1 euro. Come Conto Tascabile di CheBanca!, Genius Card di UniCredit, K2 di Banco Popolare, Enjoy di UBI Banca e la nuova riCarige con Iban di Carige. Segue con un canone annuo di 9,90 euro SuperFlash di Intesa Sanpaolo, Spider di MPS prevede una spesa di 7 euro e Carta Corrente Prepagata di Banca Sella necessita di non più di 6 euro l’anno.

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