SOMMARIO
Dalla tecnologia Wap dei cellulari di vecchia generazione, alla nuova tecnologia UMTS di cui sono dotati gli ultra moderni iPhone e BlackBerry, passando per il protocollo giapponese I-Mode. Of racconta l’evoluzione delle tecnologie di telecomunicazione mobile nel corso degli anni, e ripercorre le tappe del loro utilizzo all’interno dei sistemi bancari.
Mobile Finance/ Signori, ecco a voi il Mobile Finance
Introduzione: Storia e innovazione tecnologica
Of-Osservatorio finanziario indaga sulle tecnologie di telecomunicazione mobile e sul loro utilizzo all’interno dei sistemi bancari. Facciamo, però, un passo indietro e tracciamo una brevissima storia dei servizi bancari offerti alla clientela.
La tecnologia e le mode stanno seriamente mettendo allo stretto i sistemi bancari, costringendo l’intero settore a inseguire ogni nuovo spiraglio di tecnologia o innovazione tecnologica per acquisire il maggior numero di clienti possibile, in grado di battere sul tempo la concorrenza ed offrire alla clientela la massima concentrazione di servizi ad elevato tasso tecnologico. Anche perché secondo Gartner e secondo molti degli analisti entro il 2012 il numero delle transazioni e dei pagamenti via cellulare dovrebbe duplicare raggiungendo la ragguardevole cifra di 190 milioni di utilizzatori e almeno un terzo di questi useranno servizi m-banking e m-trading. Per capire meglio questo meccanismo occorre fare un passo indietro nel tempo, a quando cioè non c’era Internet o ai suoi albori.
Sembra molto tempo, ma la diffusione di Internet su larga scala risale a 10-15 anni fa. Appena 15 anni fa, per effettuare qualunque operazione in banca, un utente doveva recarsi di persona e avere un contatto diretto con l’operatore allo sportello, spiegare l’operazione bancaria che intendeva svolgere e l’operatore eseguiva, o mandava l’utente all’operatore adatto all’operazione che si voleva attuare.
Tutto questo funziona ancora oggi per eseguire operazioni delicate e che richiedono la presenza dell’utente. Oppure per gli utenti che non hanno Internet, che non lo sanno usare oppure che non si sentono sicuri delle operazioni eseguite attraverso Internet. Fortunatamente questi utenti sono in costante diminuzione e il progresso tecnologico ha il sopravvento.
L’avvento di Internet
La diffusione di massa di Internet ha costretto gli istituti bancari ad affacciarsi al nuovo mondo offrendo dapprima semplici informazioni e successivamente servizi alla clientela. E' quanto è accaduto in questi ultimi 10 anni: le prime banche ad aprire un canale web sono state CR Firenze nel 1997 seguita da BPM-Webank nel 1999 ed a partire da allora, tutte le banche si sono adeguate ai tempi.
Con il trascorrere degli anni, i servizi online si fanno sempre più specializzati e raffinati ed oggi, possiamo affermare, che con una banca online si possono compiere la maggior parte delle operazioni che un tempo si effettuavano agli sportelli: dalla semplice consultazione del saldo, ai bonifici, dal pagamento di bollettini postali e delle tasse, dalla gestione delle carte di credito fino alla gestioni dei titoli borsistici, le cosiddette operazioni di trading online. Con il passare del tempo il problema maggiore per le banche è divenuto la salvaguardia della sicurezza delle operazioni eseguite online. Oggi il problema della sicurezza dell’home banking impegna seriamente i webmaster dei siti bancari e tutti gli esperti in crittologia e sicurezza informatica ed anche i produttori di browser (i software di navigazione); tutti settori convergenti a trovare la massima sicurezza possibile del trasferimento dei dati dal client (il computer dell’utente) e il server (il computer della banca) che offre i servizi. Dal punto di vista matematico la sicurezza assoluta non esiste, statisticamente però con lo sviluppo dei moderni sistemi il rischio di intercettazione di dati o di furti informatici è minimo se e soltanto se i siti informatici bancari sono progettati usando determinate precauzioni e soprattutto se i loro sistemi di sicurezza interna vengano continuamente aggiornati e monitorati.
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La diffusione dei cellulari e i nuovi servizi
L’avvento dei sistemi di telefonia cellulare e la loro larghissima diffusione ha posto nuove opportunità di operare con le banche. Ancora una volta, l’offerta del mercato tecnologico è vastissima e in una indagine sul mobile banking occorre mettere in chiaro i vari tipi di apparecchi cellulari e i vari tipi di linguaggi prettamente informatici.
La telefonia cellulare è una tipologia di accesso ad una rete telefonica, in particolare una tipologia di accesso destinata all'utente finale. L'accesso alla rete telefonica inoltre è di tipo privato cioè di proprietà dell'utente finale o ad esso riservato dal proprietario dell'accesso o da chi lo ha in gestione, e realizzato per mezzo di onde radio e ricetrasmettitori terrestri, cioè ubicati sulla superficie terrestre.
La telefonia cellulare, al pari della telefonia satellitare, utilizzando onde radio per l'accesso alla rete telefonica, è in grado di servire intere aree geografiche in modo continuo e si contrappone quindi alla telefonia fissa in grado di servire solo punti geografici fissi. La telefonia cellulare è una delle due tipologie di telefonia mobile e la telefonia satellitare.
Con il passare degli anni anche i cellulari sono diventati sofisticatissimi strumenti di trasmissione dei dati a velocità relativamente elevata. Dalla trasmissione della voce come un normalissimo telefono a strumenti di comunicazione attraverso sms mms, fino alla navigazione in Internet, attraverso un apposito protocollo di trasmissione dei dati chiamato WAP.
Storia, importanza del WAP e convergenza verso XHTML
Il WAP, acronimo di Wireless Application Protocol, è un protocollo di connessione ad internet per telefoni cellulari ideato da Alain Rossmann.
Nel dicembre 1994 Alain Rossman fonda nella Silicon Valley la sua quarta azienda startup, Unwired Planet poi diventata Phone.com, che creò il software ed il browser internet per i telefoni cellulari. Nel 1999 l'italiana Omnitel è il primo gestore a fornire contenuti in formato WAP, seguita da un buon numero di gestori europei, mentre è nel 2000 che si assistette ad un notevole boom di vendite di cellulari WAP. Dopo il 2000 si succedono diverse versioni (la maggior parte delle volte incompatibili fra di loro) in tempi molto ravvicinati: dal Wap 1.0 dopo pochi mesi si passa alla versione 1.1 e poi ancora alla 1.2.1. Tariffe troppo alte ed in più calcolate sul tempo di collegamento, difficoltà di utilizzo, i bug dei cellulari ecc. fanno assistere al naufragio del Wap. La svolta per il WAP tuttavia avviene con l'uscita della versione 2.0: viene abbandonato il linguaggio WML per puntare sull'XHTML. Questo risultato viene conseguito grazie alla costituzione dell'Open Mobile Alliance, che riunisce circa 200 produttori di cellulari: il WAP Europeo si avvicina quindi all'i-mode Giapponese.
Nel 2002, quando OF effettua il primo benchmarking con le prime 20 banche a confronto, ad usare la tecnologia WAP erano solo due banche e il punteggio era quindi molto elevato, IntesaBCI e CR Firenze, che oggi fanno entrambe parte del gruppo Intesa Sanpaolo. Via via tutte le banche si dotarono del canale WAP: alcune lo usano ancora ad esempio Fineco Bank, Popolare di Vicenza, Credito Valtellinese, Banca Sella, Allianz Bank, Banca Ubi, Popolare di Milano, Banca UniCredit, Cassa di Risparmio di Genova, Banco Posta e Popolare di Sondrio.
Ad esempio Allianz Bank attraverso il canale WAP è possibile avere numerose informazioni sul conto corrente e titoli, effettuare bonifici, acquistare e vendere titoli, consultare le quotazioni di borsa in tempo reale, ricaricare il tuo cellulare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.
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I sistemi SMS banking
SMS banking è una tecnologia che offre un servizio abilitato dalle banche ai propri clienti, permettendo loro di operare in servizi bancari selezionati per i loro telefoni cellulari tramite SMS.
I servizi SMS Banking sono gestiti utilizzando sia push e pull messaggi. Messaggi push sono quelli che la banca sceglie di inviare al telefono cellulare di un cliente, senza che il cliente avvia una richiesta di informazioni. In genere i messaggi push potrebbe essere o messaggi Mobile marketing o messaggi di allarme di un evento che accade nel conto del cliente della banca, come ad esempio il prelievo di soldi da uno sportello bancomat oppure un pagamento effettuato con la carta di credito, o altre comunicazioni.
Un altro tipo di messaggio push è One-Time Password (OTP). OTP è l'ultimo strumento utilizzato dai fornitori di servizi finanziari e bancari nella lotta contro la frode informatica. Invece di affidarsi alle tradizionali password memorizzate, le OTP sono richieste dai consumatori ogni volta che si desidera eseguire le transazioni on-line o tramite l'interfaccia di mobile banking. Quando la richiesta è pervenuta la password viene inviata al telefono cellulare del cliente tramite un SMS. La password scade una volta che il ciclo di operazioni da effettuare è completato, le cosiddette password usa e getta.
I messaggi pull, invece, sono quelli inviati dal cellulare del cliente per ottenere informazioni o effettuare una transazione sul conto bancario. Alcuni esempi di messaggi pull possono essere: estrarre informazioni sul saldo del conto, o richieste di informazioni attuali, come i tassi di cambio valuta e tassi di interesse di deposito, pubblicata e aggiornata da parte della banca.
Non si nascondono tuttavia molte preoccupazioni nell’utilizzo degli SMS Banking, tutti questi dubbi nascono dalla sicurezza e dai controlli operativi dei sistemi di invio degli SMS. Tuttavia c’è anche da sottolineare che difficilmente il canale SMS Banking viene utilizzato per le operazioni ad altissimo rischio.
A causa delle preoccupazioni esplicitate in precedenza, è estremamente importante che i fornitori di gateway SMS forniscono una qualità adeguata del servizio per le banche e le istituzioni finanziarie in materia di servizi SMS. Pertanto, la prestazione di Service Level Agreement (SLA) è un requisito per questo settore, è necessario fornire le garanzie cliente della banca la consegna di tutti i messaggi, così come le misure sulla velocità di consegna, throughput, ecc.
E’ motivo di allerta anche la mancanza di sistemi di crittografia per l’utilizzo di messaggi SMS sicuri. La mancanza di crittografia è inerente al canale SMS banking e diverse banche hanno superato questo ostacolo con l'introduzione della compensazione dei controlli ed hanno introdotto un limite della domanda dei servizi di SMS banking erogabili.
La quasi totalità delle banche italiane ha incluso nelle proprie tecnologie il canale dell’SMS Banking ma non tutte gratuitamente. Esso viene principalmente adottato come mezzo di informazione privati, tra la banca ed il cliente, per comunicargli dell’effettuazione di determinate operazioni bancari, eseguiti attraverso altri canali.
I-mode dal Giappone con forza
Per maggiore completezza occorre spendere qualche parola anche sull’i-mode, che nell’ambito delle telecomunicazioni è acronimo di “Information Mode” e si tratta di un protocollo per l'interscambio di dati a pacchetto su piattaforme mobili, quali telefoni cellulari, videofonini e smartphone. Nasce nel 1999 da un'idea di NTT DoCoMo, il principale operatore giapponese di telefonia mobile.
A differenza del WAP, che impiega il “WML” Wireless Markup Language per visualizzare le informazioni presenti sui siti WAP, i-mode utilizza una versione semplificata dell'HTML, chiamata cHTML, ovvero Compact HTML e il protocollo HTTP acronimo di Hyper-Text Transfer Protocol, per trasferire le informazioni, in modo rapido, dai content provider al cellulare dei clienti. Il servizio permette di visitare i siti realizzati appositamente e di usufruire di servizi come il mobile banking, consultare l'oroscopo, scaricare suonerie, giochi ecc.
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In Giappone l'i-mode conta oltre 38 milioni di terminali abilitati e 8 milioni e mezzo di utenti abbonati paganti. I fornitori di contenuti sono oltre 6000 e molto ha contato il modello remunerativo del revenue sharing con l'operatore mobile, che ha garantito ai content provider un ritorno economico significativo.
In Italia questa tecnologia è utilizzata solamente da Wind che ha realizzato una partnership con l'operatore giapponese e che cerca di applicare un modello di business analogo. Consente l'accesso alla posta elettronica dedicata e l'integrazione con altri servizi e-mail ed MMS offerti dallo stesso gestore. L'offerta prevede la distribuzione di cellulari i-mode dedicati, opportunamente modificati dal produttore in modo da non permettere l'uso del WAP o l'invio di messaggi MMS con SIM card di altri operatori.
Il sistema è simile a Vodafone live! e i.tim ma è contraddistinto dalla semplicità della fruizione dei contenuti multimediali: infatti tutti i mini siti i-mode si rassomigliano e sono creati secondo determinati schemi.
La prima banca in Italia a servire la propria clientela del canale i-mode è stata la Fineco Bank che nell’anno 2000 ha battuto la concorrenza sul tempo. Attualmente le banche che ancora usano questo sistema sono Unicredit e Allianz Bank, che con i costi del gestore telefonico del cliente consente di effettuare le normali operazioni, come la visualizzazione del conto corrente e titoli, fare bonifici, acquistare e vendere titoli, consultare le quotazioni di borsa in tempo reale, ricaricare il cellulare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.
Gli strumenti: gli smartphone, i BlackBerry e gli iPhone
Nel corso degli anni il monitor e gli strumenti a disposizione dei cellulari sono diventati sempre più potenti e con notevoli doti tecniche e di visualizzazione. In particolare i cosiddetti smartphone sono diventati dei veri e propri computer tascabili.
In breve uno smartphone è un dispositivo portatile che abbina funzionalità di gestione di dati personali e di telefono. Può derivare dall'evoluzione di un PDA a cui si aggiungono funzioni di telefono (per questo detti anche PDA-Phones) o, viceversa, di un telefono mobile a cui si aggiungono funzioni di PDA. La caratteristica più interessante degli smartphone è la possibilità di installarvi altri programmi applicativi, che aggiungono nuove funzionalità. Questi programmi possono essere sviluppati dal produttore, dallo stesso utilizzatore, o da terze parti. Oggi esistono smartphone con connessione GSM/GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA e che utilizzano le tecnologie Bluetooth e Wi-Fi per le comunicazioni con altri dispositivi.
BlackBerry (letteralmente "mora" in inglese) è il nome commerciale di una serie di dispositivi portatili smartphone prodotti dalla società canadese Research In Motion (RIM), oltre che dell'infrastruttura che permette il loro funzionamento.
La caratteristica principale di questi apparecchi è la gestione delle email da dispositivo portatile. Le email vengono consegnate sul palmare da appositi server attraverso un servizio di push email: in modo analogo ai normali SMS sui telefoni cellulari, praticamente in tempo reale senza che il client debba avviare una ricerca di nuovi messaggi sul server. In alcuni casi è possibile sfruttare anche la sincronizzazione wireless degli elementi PIM (Personal information management, in pratica rubrica e calendario).
I BlackBerry includono la compressione e la cifratura dei pacchetti dati scambiati attraverso la rete, nonché il supporto per applicazioni in Java di terze parti. Un'alternativa "aperta" a BlackBerry, che è una piattaforma proprietaria, è data dallo standard aperto SyncML, utilizzato in diversi software di sincronizzazione wireless.
Tra i più moderni dispositivi di comunicazione si devono annoverare gli iPhone. L’iPhone è un dispositivo palmare prodotto da Apple, orientato a telefono multimediale quad-band UMTS HSDPA GSM EDGE sviluppato da Apple Inc.. L'iPhone include una fotocamera digitale, un dispositivo Assisted GPS e un lettore multimediale. Il dispositivo, oltre ai normali servizi di telefonia quali chiamate SMS ed MMS, permette di utilizzare servizi come e-mail, navigazione web, Visual Voicemail e può gestire una connessione Wi-Fi. Viene controllato dall'utente tramite uno schermo multi-touch, un sensore di movimento del dispositivo, una tastiera virtuale, un pulsante per tornare al menu principale, due piccoli tasti per la regolazione del volume, uno per passare dallo stato di suoneria allo stato di vibrazione ed uno per lo standby/spegnimento.
Al CES, Computer Electronic Show di Las Vegas, QuickSwipe un nuovo accessorio per iPhone che trasforma il dispositivo Apple in un POS completo. L’accessorio consente la lettura delle carte di credito e quindi permette di effettuare i pagamenti comunicando con i sistemi bancari. Il sistema funziona anche con iPod solo dove c’è una rete WiFi mentre con iPhone può funzionare ovunque. La trasmissione dati è crittografata per la sicurezza e sarà pure possibile, prima dell’immissione sul mercato di apporre la firma direttamente sull’iPhone. Questo nuovo strumento tecnologico consente agli utenti business o ambulanti o anche ai camerieri di poter disporre di un nuovo metodo di pagamento.
iPhone o Blackberry? Chi vince?
Il dubbio amletico rivela alcuni problemi che riguardano in particolare la sicurezza da quando il primo si propone come strumento di lavoro e non solo come aggraziato veicolo di applicazioni musicali, video e di gioco. Per Jonathan Zdziarski, esperto di sicurezza ein particolare nei servizi mobile, la partita è ancora a vantaggio del Blackberry. Troppi i problemi di sicurezza del telefono Apple: prima di tutto, è già dimostrata la sua violabilità quando lo si usa come un vero e proprio terminale internet senza cioè utilizzare solo applicazioni di casa scaricabili da Apple store o da iTunes. Non che gli esperti di Apple non ci stiano lavorando, cole che secondo Zdziarski, Blackberry è troppo avanti soprattutto per quanto riguarda la crittografia dei dati.
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E le banche si adeguano?
Alla luce delle tecnologie elencate sopra possiamo sostenere tranquillamente che la parte tecnologica e linguistica (in senso di organizzazione delle pagine web espressamente realizzate per i cellulari) permettono di effettuare tutte le operazioni normali previste da Internet e sappiamo che l’organizzazione dei servizi erogabili dipendono dai vari gestori dei siti. In particolare le banche stanno lentamente adeguandosi ad organizzare ai servizi bancari via cellulare. Tutto questo si definisce Mobile Banking.
Si tratta di un termine per indicare le operazioni bancarie e finanziarie come transazioni, pagamenti o semplicemente controllo dei movimenti nel proprio conto corrente tramite un servizio mobile, come un cellulare. L’avvento di Internet ha rivoluzionato il mondo del business, con la possibilità di fare trading online, gestire il proprio conto solo in rete da casa o stipulare mutui dal computer. Quasi tutte le banche ormai offrono la possibilità ai propri clienti di usufruire di speciali servizi di mobile e seguire così i propri investimenti tramite un semplice sms. Chi inoltre possiede cellulari di ultima generazione con servizi UMTS come iPhone o BlackBerry possono ricevere informazioni ancora più dettagliate ed eseguire qualsiasi tipo di operazione, compreso il trasferimento cellulare verso cellulare di denaro e i pagamenti immediati da cellulare usati come una comune carta di pagamento senza la necessità di strisciare la carta o inserirla in una apposito lettore Pos. Questa evoluzione, o per meglio dire rivoluzione nei pagamenti che in Italia è appena iniziata, porterà a cambiamenti sostanziali anche nei rapporti con le banche. Ma questa è un'altra storia.

