SOMMARIO
Alert e informazioni via sms. Siti ad hoc per il cellulare. Nuove applicazioni per l’hitech di ultima generazione, iPhone, BlackBerry e altri. Non solo. Fineco Bank, la banca online del gruppo Unicredit, permette di impostare avvisi personalizzati anche su conto e quotazioni. Ecco cosa hanno messo in rete le banche del campione di Of-Osservatorio finanziario
Mobile Finance/ Cosa c’è in linea
La banca sul telefonino arriva prima di tutto via SMS. Circa il 90% degli istituti di credito analizzati nel campione di Of-Osservatorio finanziario in occasione del primo speciale mobile finance edizione 2010, utilizza gli SMS per comunicare con i clienti in mobilità. Si tratta per lo più di servizi solo informativi di alert che avvisano ogni volta che una transazione di acquisto è stata autorizzata da una delle carte di pagamento, prepagata o di credito, di cui è titolare. Meno appeal hanno invece le tecnologie WAP di navigazione del web da mobile che implicano la creazione di siti ad hoc per la navigazione con il telefonino e che sono sviluppate da poco più di metà campione (52,63%). Seguono i nuovi ritrovati tecnologici come iPhone, BlackBerry e simili che, con applicazioni ad hoc per i cellulari di ultima generazione: sono supportati dal 31,58% degli istituti di credito posti sotto osservazione. E infine, c’è anche la realtà di due operatori vale a dire Poste Italiane con PosteMobile e Intesa Sanpaolo con Nòverca che hanno addirittura cambiato pelle, e sono diventati dei carrier telefonici come Telecom o Vodafone, per meglio operare via Mobile Finance.
Laddove i servizi di mobile banking sono supportati, non è più necessario recarsi personalmente alla filiale o avere un PC connesso ad Internet; il conto corrente può essere gestito anche in mobilità, da qualunque luogo e in qualunque momento. Con i moderni servizi di mobile banking, è possibile avere sempre a portata di mano informazioni aggiornate relative al saldo del proprio conto corrente o alla lista dei movimenti effettuati, movimentare fondi da un conto a un altro, effettuare bonifici, ricaricare carte prepagate o SIM card telefoniche. Ma anche per controllare il proprio portafoglio titoli, comprare o vendere azioni e obbligazioni, controllare l’andamento delle posizioni aperte su apposite piattaforme di trading. Dopo il boom del web, i servizi bancari diventano ancora più mobili approdando anche sui telefonini. E sempre più istituti di credito iniziano a lanciare offerte ad hoc. Non tutti però lo fanno allo stesso modo.
Il servizio di gran lunga più gettonato, per ora, resta quello degli alert via sms. La quasi totalità delle banche costituenti il campione, cioè 34 banche sulle 40 totali analizzate, infatti, mette a disposizione dei suoi clienti SMS informativi, che avvisano il cliente ogni volta che viene disposta una transazione di acquisto da una della sue carte di credito o di debito. Non solo. Fineco Bank, la banca online del gruppo Unicredit, ad esempio, permette di impostare avvisi personalizzati anche su conto e quotazioni, in modo da ricevere un alert in prossimità di scadenze definite o quando il saldo del portafoglio titoli o del conto corrente raggiunge una soglia “critica”, predeterminata dall’utente. Inoltre, il servizio SMS di Fineco è in grado di inviare informazioni dettagliare su conto o mercati, dietro specifica richiesta del cliente, che dovrà inviare un messaggio di testo contenente le parole chiave che identificano l’argomento interessato. Mentre anche la password usa e getta per l’accesso al proprio account personale e per consentire l’autorizzazione delle disposizioni di pagamento, viene inviata tramite SMS. Proprio come fanno, tra gli altri, anche Allianz Bank, MPS (Monte dei paschi di Siena), Creval, Cariparma. Solo 4 le banche del campione che non offrono questo servizio: Banca Etica, Banca Sai, Cariparma e Banca Sara.
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Si piazzano invece al secondo posto i sevizi di banking realizzati per la tecnologia WAP e realizzati poco più della metà delle banche analizzate. In pratica si tratta di siti semplificati creati specificatamente per adattarsi ai telefoni cellulari di vecchia generazione che sfruttano il protocollo di connessione a internet WAP (Wireless Application Protocol). Come fa ad esempio Allianz Bank, che sul sito mobile wap.allianzbank.it, ad hoc per i cellulari GSM, mette a disposizione informazioni su conto e titoli, permette di effettuare bonifici, acquistare e vendere titoli, consultare le quotazioni di borsa in tempo reale, ricaricare il cellulare. Il servizio è gratuito, mentre il costo della navigazione dipende dall’operatore telefonico.
Tuttavia, non manca l’offerta per gli smartphone super evoluti di ultima generazione, dagli iPhone ai BlackBerry e strumenti simili. Anche se, allo stato attuale, il 31,58% degli istituti analizzati ha sviluppato applicativi in grado di garantire l’operatività bancaria anche da un dispositivo di telefonia mobile. In questo caso l’offerta è duplice. Essa, infatti, può essere costituita da un sito web, accessibile da cellulare proprio come dal PC di casa, ottimizzato per gli smartphone completamente touchscreen; oppure di una applicazione integrata e residente sullo stesso dispositivo dell’utente, una sorta di widget posto direttamente sul display, in cui è sufficiente sfiorare per poter avere accesso al proprio conto. L’istituto bancario Ubi Banca (www.quiubi.it/m), ha realizzato un sito ad alta risoluzione appositamente concepito per quei sistemi cellulari dotati del sistema operativo Android, e navigabile da iPhone, Google Phone e smartphone. A disposizione servizi informativi, come saldo e movimenti di conto corrente, stato assegni, consistenza e movimenti del deposito titoli, elenco delle disposizioni effettuate. Ma anche alcuni servizi dispositivi, come bonifici, giroconti, ricarica della sim card del cellulare (ma solo per gli operatori TIM, Wind, Vodafone, Tre) e delle carte prepagate. Invece, Banca Sella e la sua filiale online Websella.it, puntano su un widget da scaricare e porre direttamente sul desktop del proprio cellulare. Grazie al nuovo applicativo, da scaricare gratuitamente sul telefonino direttamente attraverso iTunes, è possibile accedere al proprio account personale da smartphone, iPhone e iPod touch ed avere sempre a portata di mano tutte le informazioni relative a conto corrente, portafoglio titoli e andamento del mercato. Inoltre, l’applicazione permette anche di effettuare bonifici, giroconti, ricariche di cellulare e carte prepagate ed anche di accedere alla piattaforma di Trading online, Sella Xtrading, la più evoluta sul mercato, per effettuare azioni di compravendita titoli (leggi qui).
Ultima innovazione nel campo del mobile banking, ancora poco diffusa, è quella introdotta da Poste Italiane nel 2007 che, grazie alla sua simcard PosteMobile diventa anche carrier telefonico, cioè operatore di telefonia mobile al pari di Vodafone e Tim. La nuova SIM card firmata Poste Italiane, è in grado di adattarsi a tutti i tipi di cellulari, non solo quelli super evoluti di ultima generazione, ma anche i vecchi GSM. Il menu preimpostato consente l’accesso immediato a tutte le informazioni relative alla situazione del conto, e in più, offre la possibilità, in qualunque momento, di effettuare il pagamento di bollettini postali, fare bonifici, auto-ricaricare il telefonino e le proprie carte Postepay. Unico altro esempio di telefonia mobile presente nel campione analizzato proviene da Intesa Sanpaolo che con Nòverca. A disposizione (per ora) più che altro servizi informativi. Anche se dallo scorso gennaio è possibile ricaricare la propria SIM semplicemente scorrendo il menu preimpostato (leggi qui).

