SOMMARIO
Tante le novità in arrivo nel 2010 in materia di mobile payments. Poste Italiane punta sui trasferimento di denaro da un cellulare a un altro. Credito Valtellinese e Visa sperimentano Tellcard Mobile per i pagamenti senza contatto. CartaSì intesse partnership commerciali per effettuare acquisti di beni e servizi anche in mobilità. E gli altri? (per ora) stanno a guardare.
Mobile Finance/ Un cellulare per pagare
Per molto tempo tutto è rimasto fermo, con poco o nulla da segnalare. Poi, d’un tratto, a fine 2009 un mini-boom di annunci di nuove entrate, servizi e tecnologie di pagamento pronte per essere utilizzate proprio nel 2010. PosteMobile, l’operatore telefonico di Poste Italiane, ad esempio, sperimenta i trasferimenti di denaro cash all’estero via sms, grazie ad una collaborazione con MoneyGram. Creval, invece, sperimenta i pagamenti di micro importi da cellulare grazie alla tecnologia contactless, mentre CartaSì intesse partnership commerciali per consentire il pagamento di alcuni servizi anche da mobile phone. E anche se gli altri istituti di credito restano (per ora) fermi alle applicazioni di mobile banking per controllare saldo e lista movimenti, o effettuare bonifici anche da iPhone e simili, c’è da scommetterci che le novità non sono che all’inizio. Da Unicredit, MPS e Ubi Banca, ad esempio, fanno sapere che la strada da percorrere verso il mobile payments è ancora molto lunga. Ma certamente non mancano le intenzioni. “Le soluzioni mobile sono una parte assolutamente significativa del futuro dei pagamenti”, conferma infatti Fiona Duncan, Head of Prepaid Cards in Europa di Visa Europe a Of-Osservatorio finanziario. E racconta, “ci vorrà del tempo prima che le applicazioni di pagamento mobile possano essere di uso comune. Nel frattempo anche noi stiamo per partire, a gennaio 2010, con un progetto pilota che prevede che il consumatore, acquistando una SIM, possa connetterla al numero di una carta prepagata e in questo modo godere della modalità di pagamento mobile”. Anche MasterCard sperimenta i pagamenti in mobilità. “Noi puntiamo ad aprire nuove strade verso l’innovazione ‘contactless’ con dispositivi come portachiavi, orologi, polsini, braccialetti e telefoni cellulari”, anticipa a Of Paolo Battiston, direttore generale MasterCard Italia, “in modo che costituiscano alternative di pagamento che siano adatte a quelle situazioni in cui la velocità è essenziale. Come ad esempio i taxi, i parchimetri, i pedaggi stradali, le pompe di benzina, i distributori automatici,i cinema e i trasporti pubblici”.
Nel 2010 (finalmente) i mobile payments, cioè i servizi di acquisto, pagamento e trasferimento di denaro da cellulare, arriveranno anche in Italia, con molto ritardo rispetto agli altri paesi europei e mediorientali (leggi qui). Grazie anche all’entrata in vigore della nuova normativa Ue che rende possibili trasferimenti monetari “peer to peer” da un telefono a un altro. Permettendo inoltre l’accesso a forme di microcredito per un massimo di 150 euro, mentre prima la soglia massima trasferibile era pari a 15 euro.
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Poste Italiane punta sul trasferimento di denaro
La prima novità in materia di mobile payments è stata lanciata da Poste Italiane già a novembre 2009 e si chiama MoneyTransfer. Il servizio, creato in collaborazione con MoneyGram, per trasferire denaro direttamente da cellulare, in modalità peer-to-peer, cioè da un telefonino a un altro. Si selezionano importo, valuta da trasferire, e Paese di destinazione, e in 10 minuti l’importo in cash sarà disponibile in uno dei 186 mila punti vendita MoneyGram del mondo. Il servizio costa 15 centesimi, che verranno scalati direttamente dal traffico telefonico, mentre non è prevista alcuna commissione aggiuntiva per il ritiro del denaro contante da parte del beneficiario. Sono previste invece delle commissioni sul trasferimento del denaro, che variano a seconda della quantità trasferita e che verranno addebitate direttamente sullo strumento di pagamento prescelto per il trasferimento.
La sorpresa delle banche territoriali
Notizie positive arrivano anche (inaspettatamente) dalle banche territoriali, più attive nella ricerca e nell’implementazione pratica di sistemi di pagamento da mobile phone. Si tratta per lo più di esperimenti locali, ancorati ad una rete di partnership stipulate sul territorio, a volte a tempo determinato, che aspettano però di essere implementate e distribuite su tutto il territorio nazionale.
Sperimenta gli m-payments sfruttando la tecnologia senza contatto per il pagamento di micro-importi, ad esempio, Creval con Tellcard Mobile, la soluzione di pagamento nata dalla collaborazione fra Credito Valtellinese, Visa e Key client cards&solutions, società del gruppo Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane. Lanciata nel 2008 in versione carta prepagata contactless, dotata cioè della tecnologia ‘a sfioramento’ per pagare micro-importi inferiori anche a 50 euro semplicemente avvicinando la card ad un apposito lettore di ultima generazione, nel 2009 la sperimentazione si è allargata anche ai pagamenti da mobile. E ha coinvolto 180 esercizi commerciali convenzionati nelle città di Sondrio, Chiavenna, Morbegno, Tirano e Bormio, più un campione di circa 50 dipendenti dell’istituto di credito, ai quali è stato fornito un telefono cellulare Nokia dotato della tecnologia TellCard Mobile V Pay e con funzionalità Nfc (Near Field Communication): una tecnologia di connettività wireless, che permette al telefonino di interagire con un lettore Pos dedicato anche ad una distanza di 4 cm. Per quanto riguarda i costi, non sono previste commissioni aggiuntive di attivazione.
Anche CartaSì, la società emettitrice di carte di pagamento facente parte del Gruppo Bancario ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane), ci prova con il mobile. Per acquistare prodotti assicurativi o hi-tech, e pagare il posteggio all’aeroporto di Milano Linate digitando un sms. Registrandosi al sito, inoltre, si ha la possibilità di prenotare e acquistare, con un sms, i biglietti per i teatri Smeraldo Ventaglio, Ciak e Delle Erbe di Milano, grazie ad una collaborazione attivata con Officine Smeraldo. Ma anche di effettuare il pagamento degli impianti di risalita di diverse località sciistiche, sempre con un sms, o ricaricare la propria sim card grazie ad una collaborazione stretta con Vodafone. L’importo della transazione effettuata verrà poi addebitato direttamente sulla carta di credito. I costi di attivazione variano a seconda del servizio utilizzato. Ad esempio, attivare lo skipass giornaliero presso la stazione sciistica di Aprica con un sms, costa 0,25 euro, che vanno ad aggiungersi ai costi di inoltro dell’sms previsti dall’operatore di telefonia mobile.

