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Sono i due numeri uno nel mobile finance e gli unici ad aver lanciato una propria sim card. PosteMobile di Poste Italiane e Nòverca di Intesa Sanpaolo sono dei veri carrier telefonici e si sfidano a suon di novità. Of-Osservatorio finanziario mette a confronto costi e funzionalità. Vince PosteMobile, ma Nòverca tiene il passo.
Mobile Finance/ Poste Italiane vs Intesa Sanpaolo
A sfidarsi, nel nuovo territorio della finanza mobile, sono in due. E non c’è da stupirsi che si tratti proprio dei due numeri uno del mercato retail italiano: Poste Italiane e Intesa Sanpaolo.
Il loro punto di forza? Non si accontentano di trasferire solo alcuni dei servizi di home banking sugli smartphone di ultima generazione grazie alla creazione di applicativi ad hoc, come altri istituti di credito (CheBanca!, Banca Sella, IwBank e WeBank, ad esempio) che sperimentano, invece, application per iPhone e simili. Ma vanno oltre, diventando anche carrier telefonici. Cioè operatori di telefonia mobile al pari di Tim, Vodafone, Wind e altri, che commercializzano sim card create apposta, con funzioni di mobile banking integrate, e adatte a qualsiasi tipo di cellulare. E sperimentano anche le prime opzioni di pagamenti da mobile. Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto PosteMobile di Poste Italiane e Nòverca di Intesa Sanpaolo. Chi vince la sfida? Quale delle due offerte (per il momento) è la migliore sul mercato?
Il gradino più alto del podio spetta a Poste Mobile, la sim card di Poste Italiane lanciata nel 2007, che può essere collegata al conto corrente online BancoPosta Click o alla carta prepagata Postepay, per visualizzare con un solo clic il saldo e la lista dei movimenti effettuati. Per accedere alle informazioni relative al conto, basta selezionare dal menu preimpostato della sim la voce “Da Tuo Conto” e digitare il codice segreto PMPIN di 5 cifre. Al termine dell’operazione si riceve un SMS contenente l’informazione richiesta. Il servizio (attivo ogni giorno dalle 4.00 alle 00.30) costa 0,25 euro per ogni richiesta, che verranno scalati dal traffico utile presente sulla sim card.
Nella sezione PostePay, raggiungibile sempre dal menu principale del telefonino, è inoltre possibile ricaricare la prepagata (o quella di un altro cliente PosteMobile), al costo di 1 euro per operazione. Il costo di ricarica verrà poi addebitato sulla prepagata, mentre nessuna commissione aggiuntiva verrà scalata dal traffico telefonico. Con PosteMobile è inoltre possibile ricaricare il telefonino, senza costi aggiuntivi, effettuare bonifici dall’importo massimo giornaliero di 5.000 euro e giroconti, entrambi con una commissione di 0,50 euro. Mentre se il bonifico è inoltrato presso un conto residente in un altro istituto di credito la commissione applicata sale a quota 1 euro.
A disposizione anche il servizio di pagamento di bollettini postali premarcati, al costo di 1 euro che verrà addebitato direttamente sul conto corrente (o sulla prepagata) più una maggiorazione di 0,15 euro da scalare dal credito telefonico, e telegrammi, inviabili sia in Italia che all’estero in modalità Sms o Wap. Tra le altre funzioni di pagamento, la possibilità di acquistare i biglietti ATAC, l’azienda di trasporti pubblici di Roma, pagare la sosta nei parcheggi convenzionati Telepark e, dallo scorso novembre, di trasferire denaro anche all’estero, grazie all’opzione MoneyTransfer, realizzata in collaborazione con MoneyGram.
Non resta a guardare però Nòverca, la sim card destinata ai clienti di Intesa Sanpaolo e creata da Nòverca Italia, l’operatore di telefonia mobile del gruppo, nato dalla collaborazione avviata nel 2008 tra il Gruppo Acotel ed il Gruppo bancario. Lanciata nel 2009, nella prima versione permetteva esclusivamente l’accesso ai servizi informativi, relativi sia al conto corrente che alla carta prepagata, offrendo anche la possibilità di ricaricare, direttamente da cellulare, la prepagata Flash. A inizio 2010, sulla scia di Poste Italiane, però Nòverca rilancia con la versione evoluta: Nòverca 2.0 Extended Sim. La nuova scheda, in vendita già dallo scorso novembre, unisce nuove funzionalità legate all’intrattenimento (dal geotagging al social networking), a nuove operazioni dispositive. A partire dall’8 gennaio scorso, infatti, viene introdotta la prima funzione di pagamento da cellulare per effettuare ricariche del telefonino, partendo da un minimo di 5 euro e fino ad un massimo di 200. Per procedere alla ricarica si deve selezionare l’importo che si desidera ricaricare, inserire il numero della carta di credito con la quale si desidera effettuare il pagamento, il codice di sicurezza a 3 caratteri riportato nel retro della carta e, infine, riportare la data di scadenza e il nome del titolare a cui è intestata. Non sono previsti costi aggiuntivi o commissioni, mentre il servizio comprende l’inoltro di un SMS gratuito di conferma dell’avvenuta ricarica. Anche i servizi informativi relativi a saldo e lista movimenti, nonché il servizio di ricarica della carta prepagata SuperFlash non prevedono l’applicazione di commissioni aggiuntive. Almeno fino al prossimo 1° aprile. Ancora assenti le funzioni di m-payments. Per ora.

