Immobiliare /1 È già il tempo di tornare al mattone

Passata o quasi la crisi, l’immobiliare torna a far gola. Soprattutto ora che i prezzi sono ancora bassi. Chi cerca casa e chi, invece, acquista a scopo di investimento punta sui mercati oltrefrontiera. Privilegiati Spagna e Grecia, più vicini e più economici. Ma offerte interessanti arrivano anche dai paesi del nord e dell’est Europa. Mentre gli esperti giurano che sono i paesi in via di sviluppo a offrire le occasioni più interessanti. Ma anche in Italia sbocciano i primi segni di ripresa
di: Elisa Vannetti
31 Marzo 2011
Condividi

Leggi anche:
Immobiliare /2 I 12 mesi più a rischio per chi compra
Immobiliare /3 Breglia: "Il 2011 è partito bene"
Immobiliare /4 Bruna: “Non è tutto oro...”
Immobiliare /5 Tirelli: “Non è per dilettanti”

Da Londra, Regno Unito, a San Paolo, Brasile. Dal Rwanda alla Cina, dall’Azerbaijan alla Turchia. In tutto il mondo c’è un gran fermento nel mercato del mattone. L’economia, finalmente, inizia a risollevarsi (leggi qui) e il mercato immobiliare, per la prima volta da due anni a questa parte, pare ritornare ad essere un buon investimento. Almeno per chi, da parte, ha un gruzzoletto da investire. All’estero fioriscono progetti edilizi, già avviati o ai nastri di partenza, mentre al Mipim di Cannes 2011 sindaci, primi ministri e esponenti di importanti aziende internazionali, vanno a caccia di fondi e finanziamenti presentando progetti di sviluppo di complessi, quartieri e strutture commerciali completamente nuovi, da realizzare nel giro di qualche anno.

Con i mercati che si stabilizzano, il mattone fa sempre più gola. Prima di tutto, a coloro che cercano un immobile per utilizzarlo e abitarlo, magari una seconda casa dove trascorrere le vacanze, possibilmente in qualche località turistica. E che finalmente, con i prezzi che scendono, possono permettersi di sognare il tanto desiderato appartamentino fronte mare in qualche isola greca, inaccessibile prima della crisi, o nel più esotico Brasile.
Poi ci sono gli investitori. Quelli cioè che nel mattone vedono un modo per far rendere il denaro. Il fatto è che ritorna la voglia di investire nel bene rifugio per eccellenza, soprattutto in periodi di tassi bassi, con i rendimenti dei prodotti cosiddetti di liquidità, che a far tanto arrivano all’1, massimo 2% netto. Ma meglio, secondo alcuni, se l’immobile è oltrefrontiera. Non solo perché in Italia il mercato del mattone sembra soffrire ancora di una carenza di offerta. Ma soprattutto perché al di fuori dei confini nazionali, comprare casa può costare meno. Il merito, se così si può dire, è da attribuire tutto al raffreddamento del mattone, conseguenza di due anni di crisi. Fatto sta che di offerte in giro ce ne sono parecchie. Ed è caccia grossa soprattutto nei mercati più colpiti dalla crisi. Senza andare troppo lontano, infatti, aumentano le richieste di acquisto per immobili in Grecia e Portogallo, che devono ancora fare i conti con un debito pubblico considerevole. Ma è la Spagna la vera attrazione, con offerte al 50% del valore di due anni fa.

In Europa
Gli addetti ai lavori scommettono sui mercati dell’Europa dell’est. “La carenza di prodotti di base nei maggiori mercati occidentali, lascia prevedere che la dinamica degli investimenti riscontrata nel 2010 nei mercati dell’Europa Centrale e nei Paesi Nordici, accelererà nel corso del 2011”, spiega, Richard Bloxham, Direttore EMEA Capital Markets presso il Jones Lang LaSalle's European Capital Markets durante il Mipim 2011, “anche i due più grandi mercati emergenti d’Europa, la Russia e la Turchia, saranno testimoni di un aumento delle attività di transazione degli investimenti". Concorda anche Scenari Immobiliari, che prevede un 2011 di ripresa soprattutto in Germania e Paesi scandinavi. “I prezzi hanno già registrato qualche aggiustamento verso l’alto e nei prossimi mesi si attende un discreto incremento dell’attività”, fanno sapere dall’Istituto indipendente di ricerche e studi immobiliari, “altri mercati, quali Olanda e Francia, si trovano in una situazione intermedia: hanno ormai superato la fase più bassa del ciclo e stanno attraversando un periodo di stabilità. Una vera e propria ripresa è ipotizzabile a partire dall’estate 2011. Mentre nelle Repubbliche Baltiche, in Spagna e in Grecia la recessione non è ancora terminata e il 2011 vedrà ulteriori cali di transazioni, investimenti e quotazioni”.

Pagine: 1 2 3 Avanti


scenari immobiliari il Forum 2016 Of media partner